Scrivere un curriculum vitae può celare delle insidie, che possono forse sembrare scontate ai più iniziati, ma se non si è accorti sono in grado di minare la nostre chances di autopromozione. Qui di seguito 4 veloci consigli per evitare di incorrere in errori banali.

Secondo le statistiche Istat, nel 2018 il tasso di disoccupazione è aumentato di due punti percentuali rispetto all’anno precedente. In un ambiente sempre più competitivo, oggi più che mai, è necessario essere capaci di distinguerci dalla massa. Per queste ragioni troverai qui di seguito quattro rapide dritte per partire con il piede giusto.

1. Preparare un solo curriculum o molti?

Evita l’automazione! Non esiste un unico curriculum fatto bene  per tutte le tipologie d’azienda: bisogna invece impegnarsi a realizzare un curriculum vitae su misura per ogni posizione per cui si intende applicare. Ciò richiederà da parte tua un’ attenta analisi delle stesse, in modo da preparare un curriculum che incontri alle perfezione le necessità e gli obiettivi dell’azienda. Per fare un esempio terra-terra: applicare come venditore porta a porta di aspirapolvere Folletto e applicare come digital marketer per Apple, richiederà da parte tua uno sforzo nel valorizzare in maniera differente le tue qualità.

come fare un curriculum vitae

 

 

 

 

 

 

2. Quando scrivi un curriculum la geografia conta!

Il secondo punto si ricollega in parte al primo. Come infatti non esiste un unico curriculum perfetto, allo stesso modo non esiste nemmeno un unico template con cui questo debba essere redatto. Nel caso tu sia quindi intenzionato ad applicare all’estero, assicurati di scrivere un curriculum vitae nel template più utilizzato nel paese in cui hai intenzione di lavorare. Se desideri approfondire questo argomento consulta il sito di eures advisers. Ricordati, inoltre, che il formato Europass non è in nessun modo una soluzione funzionale e, a meno che non sia espressamente richiesto dall’azienda, è ormai considerato una tipologia di template superata e poco informativa.

 

3. Scrivere un curriculum di quante pagine?

E’ stato stimato che il tempo medio di lettura di un curriculum vitae da parte di un recruiter  è di cinque secondi: fai tu i conti. Se non hai almeno sette anni di esperienza lavorativa alle spalle il tuo curriculum non deve superare tassativamente le due pagine di lunghezza, se invece hai già alle spalle molti anni di lavoro, tre pagine è la massima lunghezza consigliata. Se poi vogliamo proprio parlarci fuori dai denti, che tu abbia alle spalle un singolo anno di esperienza lavorativa o dieci, cerca di concentrare il tuo intero curriculum in una singola pagina.

4. Presenta il curriculum nel giusto formato!

Ultimo ma non per importanza: il formato. Il curriculum, se inviato per posta elettronica, deve essere rigorosamente inviato come file PDF. Per quanto possa sembrare banale, un curriculum spedito in formato Word è un curricuculm passibile di modifiche e in ragione di ciò verrà automaticamente scartato dal ricevente.

Spero che questi quattro veloci consigli possano esserti stati d’aiuto. Devi comunque sapere che redigere un curriculum vitae non è che l’ultimo passaggio di un processo molto più lungo e complesso quale è la ricerca di un lavoro. Se per te è importante approfondire maggiormente questo argomento dai un’occhiata al nostro corso di jobseeking.

Edoardo Montesano

Non ho timore di confrontarmi con la novità: anche ciò che a primo impatto ci appare banale, ridicolo o in contrasto con le nostre convinzioni, può in realtà sorprenderci e contribuire ad arricchirci.

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