Ciò che è importante è creare qualcosa che tu pensi sia differente da tutto quello che c’è la fuori. Matteo spiega come creare un logo di successo.

Può sembrare facile disegnare un logo, vero? In effetti, dipende da cosa intendete per “logo”. Rifletteteci un attimo. Creare un’identità per un marchio, richiede molto più impegno che piazzare un nome scritto in qualche font particolare e chiamarlo logo.

I logo designers sono molto richiesti in questo momento, e per una buona ragione – il logo è molto spesso la prima impressione che si ha di una società, e può influire sulla percezione che l’utente ha di essa, sulle decisioni di acquisto e sull’attitudine generale verso il prodotto.

Viviamo in una società piena di loghi. Anche un bambino che non sa ancora allacciarsi le scarpe  è in grado di riconoscere molti dei loghi più importanti o è in grado di dedurre che cosa vende un’azienda solamente guardando il logo.

Per tutti quelli che stanno per intraprendere un viaggio nel mondo del brand design, o che pensano che sia tempo per la loro società di creare una nuova brand identity, il blog statunitense Mashableha quindi chiesto ad alcuni esperti di design dei consigli su come creare un buon logo.

 

1) Siate unici e intelligenti

Il logo è quello che aiuta un marchio a distinguersi dai concorrenti, è perciò importante che l’immagine si distingua dal resto – cosa molto difficile per molti brand.

Se in molti casi, l’imitazione è la più alta forma di ammirazione, questo non vale per il logo design. “Ciò che è importante è creare qualcosa che tu pensi sia differente da tutto quello che c’è la fuori”, ha detto David Airey, graphic designer e creatore del sito Logo Design Love. “E’ molto improbabile (alcuni dicono impossibile) che ciò che crei sarà originale, ma almeno dovrebbe essere l’obbiettivo.

Deborah Harkins, creative director del sito di design crowdsourced 99designs, parla del rischio di plagio. “Una volta che qualcosa appare online, non c’è alcun modo di garantire che non verrà usata in qualche forma in qualche altro forum.” I designer che non sono sicuri sull’originalità dei loro lavori possono cercare informazioni su sito come Logo Thief.

Creare un design unico non significa solamente evitare imitazioni, ma anche disegnare qualcosa fuori dal coro. E’ invitante buttare semplicemente un’icona sulla pagina, ma è più importante pensare creativamente. “Il logo della Mercedes non è una macchina. Il logo della Virgin Atlantic non è un aeroplano. Il logo della Apple non è un computer,” scrive Airey sul suo libro.

 

2) Cercate di capire il brand

Si, il logo è un’immagine, ma è anche un introduzione al marchio. Il logo deve raggiungere un target specifico e quando lo si progetta, bisogna tenerlo bene in mente. Scrivete cosa pensate del marchio; magari provate a disegnare qualche immagine che rappresenti l’ideologia del brand – potete anche prendere ispirazione da siti come Niice. Ma attenzione a non lasciarsi ispirare solo dall’estetica. “Ricercare altri visual brands può essere utile, ma un designer deve stare attento a non lasciarsi ispirare in maniera troppo dettagliata,” dice Harkins. “Ogni lavoro di design deve essere originale e deve rimandare direttamente a ciò che il brand vuole trasmettere.”

Che personalità ha il marchio? E’ utility-driven o è più focalizzato sull’evocare emozioni? E’ contemporaneo o eccentrico? Cos’è importante per l’utente, e che cosa aspira a diventare il marchio? E’ utile stare al passo coi tempi riguardo ai design trend del momento, ma è vitale rispettare la personalità che il brand vuole dare di sé stesso.

Cosa più importante di tutte, sappiate che cosa significa il vo\stro logo. Ogni logo ha una sua storia. Prendete la Apple ad esempio – alla mela qualcuno ha dato un morso, ovvero un “byte”. O wikipedia, un mondo non completo fatto di pezzi di puzzle con lettere di diversi alfabeti. Tutti e due i loghi sono semplici, ma hanno un qualcosa che rimanda alla propria brand identity.

3) Il colore è la chiave

Quando si vuole lavorare sulla personalità del brand, occorre prendere in considerazione ogni aspetto dell’immagine. Colori vivaci possono catturare facilmente l’attenzione, ma possono anche sembrare poco seri; colori attenuati possono sembrare più eleganti, ma possono essere notati di meno. Ogni colore porta con sé implicazioni differenti e può dare sfumature diverse al messaggio che vuoi dare. La Logo Company ha pubblicato un articolo “The Science Behind Colors” e un’infografica che mostra la psicologia del colore nel Logo Design. Qua riportiamo un riassunto:

  • Rosso: energetico, sexy, audace
  • Arancione: creativo, amichevole, giovanile
  • Giallo: solare, inventivo, ottimista
  • Verde: in crescita, organico, informativo
  • Blu: professionale, medico, tranquillo, affidabile
  • Viola: spirituale, saggio, evocativo
  • Nero: credibile e potente
  • Bianco: semplice, chiaro, puro
  • Rosa: simpatico e provocante
  • Marrone: rurale, storico, duraturo

 

4) Scritta o simbolo?

Secondo Airey, un logo è costituito da due elementi: una scritta e un simbolo. Prima che una società possa pensare di essere identificata solamente attraverso un simbolo, deve essere stato fatto un grande lavoro di marketing (pensate a Starbucks o Mercedes). Alcune società hanno scelto di essere rappresentate solo dalla scritta, come IBM, Ray-Ban e Coca-Cola.

La scelta di essere rappresentati solo dalla scritta, dipende dal nome che ha la società. “Se la tua società ha un nome unico o originale, allora puoi usare una scritta come logo. Ma se ha un nome generico, allora hai bisogno di avere qualcosa che identifichi la tua società, e quest’obbiettivo può essere raggiunto usando un simbolo come logo,” secondo il design blogger Jacob Cass.

 

5) Semplice e flessibile

E’ importante avere un logo semplice ma allo stesso tempo non convenzionale. – vuoi che il tuo logo sia interessante, ma non vuoi che la gente si debba sedere e perdere tempo analizzandolo. Un buon esempio è il logo di FedEx, una scritta semplice ma con dei tratti particolari. L’immagine utilizza gli spazi negativi per creare una freccia che denota velocità, precisione e direzione. In più. La società cambia il colore della “Ex” per classificare il tipo di mezzo di spedizione. Anche Amazon usa semplicemente il suo nome, ma fa riferimento anche alla vastità del suo magazzino con una freccia che va dalla a alla z.

Nell’era digitale, dove i loghi appaiono in una grande varietà di schermi e in tutti i social media, occorre creare qualcosa che “trascenda” la carta. Deve funzionare bene in vari tipi di background, deve funzionare con app, icone, avatar e su carta, e deve essere flessibile per quanto riguarda le dimensioni. Prendete Adidas, un brand che incorpora lo stesso motivo delle tre strisce in tutti i suoi tipi di design. La grafica cambia a seconda di dove compare il logo, ma contiene sempre le stesse componenti.

“Trovare un logo che sia ancora attuale dopo qualche anno, o addirittura qualche mese, quando ancora non sappiano neanche quali saranno i nuovi trend del web, sembra essere una sfida non da poco,” scrive Raj Abhyanker, CEO di Trademarkia.

Occorre creare qualcosa che duri nel corso degli anni, ma deve essere aperta a piccole modifiche nel suo percorso. E’ fondamentale quindi creare delle “style guides” che indichino come il brand debba essere rappresentato nel web. Qui potete trovare alcuni esempi di design guidelines.

 

6) Non aspettatevi un successo immediato

Nike, Puma, Audi – tutti loghi famosi, ma come ogni cosa di successo, è passato molto tempo prima che guadagnassero popolarità. Un logo non diventa istantaneamente un’icona, anche se si crea la perfetta combinazione di forme e colori. Dipende dal successo del prodotto e dal mercato attuale.

Ma che cos’ha reso quei loghi così eccezionali? Se si guarda a come hanno avuto origine, si capisce che derivano da una profonda conoscenza delle caratteristiche del marchio. Al designer del logo Nike Carolyn Davidson era stato detto di creare qualcosa che mostrasse movimento e che assomigliasse ad una scarpa; il logo Audi rappresenta le 4 società connesse insieme; il logo Puma, semplicemente la visualizzazione del nome.

E’ importante essere pazienti e non avere fretta di fare modifiche al logo solamente perché non ha fatto subito presa come vi aspettavate.

 

7) Utilizzate risorse online

C’è un mare immenso di informazioni online per chi ha bisogno di ispirazione o assistenza per creare un logo di una società, e ci sono varie vie da poter seguire

Ci sono siti a pagamento come 99designs che con il suo Logo Store offre pacchetti personalizzati per loghi, grafiche e molto altro. Oppure piattaforme per chi invece vuole creare il proprio logo in “autonomia”, come ad esempio Logomaker e LogoYes, che offrono delle interfacce grafiche ti guidano nella creazione del logo gratuitamente.

Se invece volete avere piena autonomia nella creazione del vostro logo, e creare grafiche più originali, non dovete fare altro che imparare ad usare programmi come InDesign o Photoshop. Facile no?

Leggi l’articolo originale in inglese su Mashable.

Matteo Fratesi

Un architetto con la passione per il mondo del web design. Dopo la laurea e due anni di esperienza nell'architettura e nel design, si trasferisce a Berlino per immergersi a tempo pieno in quello che è la sua passione.
Ora Matteo è un esperto nell'utilizzo dei maggiori programmi di grafica e sa costruire siti con HTML, CSS e Javascript.

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