Unire le esperienze online e offline per migliorare il servizio offerto al cliente ed innovare un settore tradizionale come la sartoria. Simone Maggi di Lanieri.

Negli ultimi anni il lavoro artigianale, colpito dalla crisi, ha subito grandi perdite, ed è nata la necessità di innovarsi per rimanere al passo con i tempi.

Lanieri è una startup, nata dall’idea di Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, che vende abiti online su misura da uomo, capi che realizzano a mano in Italia.

Per mantenere l’aggettivo di lavoro artigianale, la vera sfida è stata quella di mixare l’esperienza utente tra online e offline, creando un’esperienza unica nel mondo della moda.

Parlando con Simone abbiamo tratto molti spunti, che qui vi riportiamo.

SE NESSUNO CI HA ANCORA PROVATO, NON SARÁ IMPOSSIBILE, MA MOLTO DIFFICILE

Con la volontà di innovare nella moda, settore solido in Italia che risentiva dei prodotti importati dall’estero, Simone e Riccardo notano come gli abiti online su misura erano venduti solo da cinesi.

Nessun italiano aveva mai provato, ma non perché fosse impossibile, semmai molto difficile.

Senza mai smettere di crederci hanno fondato Lanieri, che è l’esempio di come si può vendere un abito su misura online, attraverso un processo complicato da rodare ma che oggi funziona in modo ottimale.

SE ONLINE SIGNIFICA INNOVAZIONE, OFFLINE SIGNIFICA CERTEZZA

La base di Lanieri è la piattaforma online, che consente ai clienti di formulare un ordine e al sarto di riceverlo, per poi produrlo.

Alla piattaforma web si affiancano degli atelier fisici, dove il cliente si reca per prendere le misure e visionare i tessuti.

In questi negozi il cliente non può acquistare l’abito, ma sono punti strategici che conferiscono al brand un’immagine concreta e al cliente una certezza, un luogo dove il cliente può recarsi per eventuali problemi.

PER VENDERE UN PRODOTTO DEVI CAPIRE BENE QUALE SARÁ IL TUO MERCATO

Lanieri non ha l’intento di vendere abiti di lusso online, ma si colloca in una fascia intermedia.

Ha compreso le volontà del cliente, al quale offre abiti a 590 euro che in negozio costano più di 1.000 euro, con la comodità di riceverli poi direttamente a casa.

Gli atelier sono posizionati in città strategiche, dove i manager possono recarsi facilmente anche in pausa pranzo, risparmiando molto tempo rispetto una sartoria tradizionale.

Viene offerta, in un mercato di nicchia, un’esperienza unica nell’acquisto di abiti su misura.

LA CREAZIONE DI UN NETWORK È FONDAMENTALE

I problemi di una startup sono comuni, ma avendo un network puoi crescere e superare ogni ostacolo.

Lanieri si è affida al marchio Reda, azienda italiana storica, grazie alla quale è entrata in contatto con molti artigiani del tessile che gli permettono di offrire sempre al cliente un prodotto di ottima qualità.

PRIMA FAI LE COSE BENE IN CASA, POI ESCI

Lanieri ha consolidato il mercato in Italia ottimizzando il modello di business, per poterlo poi esportare all’estero.

Solo dopo aver aperto atelier a Milano, Torino, Roma e Firenze si sono spostati oltre confine, aprendo in Francia e Germania, paesi dove le persone sono molto più abituate ad acquistare online, dunque il mercato ha molto potenziale.

Nonostante ricevono diversi ordini dall’America, per ora hanno preferito non aprire negozi poiché il mercato è più complicato, dunque è necessario arrivare con una strategia specifica.

Grazie al racconto di Simone abbiamo conosciuto una storia davvero unica nel panorama startup, che mixa online e offline: la storia di Lanieri.

Pietro Galimberti

Appassionato di sport, tecnologia mobile e del mondo startup.
Ama viaggiare e parlare con le persone. Molto curioso, ha deciso di iniziare a scrivere per entrare nel mondo startup, dove da grande sogna di lavorare.

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