Una strategia di ascolto è propedeutica a una buona strategia di marketing, perché parlare a un pubblico che non esiste o di argomenti che non interessano è come non parlare a nessuno.

Immaginate di poter seguire tutte le conversazioni in corso sui social media. Riuscireste a capire le preferenze degli utenti, quali sono le loro necessità e quali sono i trend del futuro: tutto il necessario per identificare il vostro target, effettuare una segmentazione interna e progettare delle campagne di comunicazione mirate. Tutto questo è possibile, attraverso il lavoro di una startup che si chiama KPI6 (qui il sito). Noi ne abbiamo intervistato il founder Alberto Nasciuti, che ci ha parlato delle potenzialità delle analisi big data e dell’importanza dell’ascolto dei social media.

Attraverso i suoi consigli possiamo capire come effettuare ricerche di mercato tramite i social e come sfruttare le comunità digitali per migliorare il nostro prodotto e farci conoscere. Ne abbiamo selezionati 5 (+1) per voi. Buona lettura!

1. Segmenta i tuoi utenti e crea campagne di marketing mirate

“Noi stessi abbiamo utilizzato il monitoraggio dei social e il nostro stesso prodotto per scovare i nostri potenziali clienti. Attraverso una ricerca su Twitter, abbiamo preso 5000 conversazioni , abbiamo inserito i nomi dei lead (gli utenti target) sulla piattaforma di Twitter ads e abbiamo destinato loro una pubblicità specifica in pay per click. Il tasso di conversione è stato davvero interessante. Insomma, abbiamo fatto una prediction utilizzando la nostra stessa piattaforma per crearci una base dati da utilizzare su Twitter. Considerando che possiamo analizzare un miliardo di conversazioni in due giorni, nel contesto di questi big data si possono fare veramente tante cose.”

2. Ascolta e conversazioni dei tuoi potenziali clienti per creare prodotti su misura

“Le analisi predittive sono molto importanti per il business. Facciamo l’esempio di un nostro cliente che ha usato la nostra piattaforma per orientarsi nel creare dei nuovi prodotti. Come ha fatto? Sostanzialmente produce pasta private label, ovvero per le grandi aziende. Hanno aperto una filiale produttiva nel New Jersey e, per identificare quali tipi di prodotto fossero adatti ad un pubblico americano, hanno fatto un ascolto su Twitter in modo da comprendere quali gusti fossero più apprezzati nelle diverse zone. In base ai risultati di questa ricerca hanno creato le nuove linee di prodotto. Tutto questo per dire che le applicazioni spaziano su moltissimi settori: l’anno scorso siamo riusciti persino a predire chi avrebbe vinto X Factor!”

3. Scegli il parametro di ricerca del target più adatto alle tue esigenze: profilo aziendale, posizione geografica, interesse a temi specifici…

“Il nostro prodotto ha dei filtri che ci permettono di scegliere con precisione che target analizzare. Possiamo decidere di ascoltare chi possiede determinate caratteristiche, ad esempio tutti gli utenti che nel profilo hanno scritto che sono CEO, o i profili caratterizzati da una determinata collocazione geografica, ad esempio tutti gli utenti che si trovano a una determinata  fiera, oppure filtrare i dati per regole semantiche, per  ascoltare tutte le conversazioni  che contengono una determinata stringa di parole. Questo si estende anche alle immagini: posso impostare il filtro per raccogliere solo i contenuti con una determinata parola chiave e un media in embed, così da capire quali siano le immagini più virali.”

4. Sfrutta le nuove tecnologie per fare operazioni di marketing innovative, come il geomarketing o il real time marketing

“Quasi tutte le startup IT al giorno d’oggi hanno la necessità di crescere ed aumentare il proprio valore attraverso strategie di marketing online. Le attività di ascolto dei social aprono le possibilità al geomarketing o anche al real time marketing. Data una particolare esigenza dei nostri clienti, si possono classificare le conversazioni e intervenire con azioni di marketing sul momento. Un esempio: se una persona ha appena scritto di aver appena rotto il telefono e io vendo telefoni,  posso farmi notare all’istante rispondendo alla sua esigenza. Magari l’utente rimarrà sconcertato  in un primo momento, ma sicuramente l’azione è utile anche per lui, che può andare a verificare l’offerta dell’azienda. Insomma, in questo periodo storico la nostra piattaforma è uno strumento potente, tanto che è utilizzato da realtà come Luiss Enlabs per fare growth hacking.”

5. Per escludere il “rumore di fondo”, monitora influencer, engagement e communities

“È essenziale riuscire a individuare cosa ascoltare in mezzo a tante conversazioni. Infatti la grossa sfida per le tecnologie come la nostra è riuscire a filtrare i dati in base a ciò che ti serve. Grazie alla partnership con i social media abbiamo la possibilità di colpire con precisione ciò che ci interessa, togliendo il rumore che disturba l’analisi e falsa il risultato. I nostri 50 filtri ci permettono di effettuare diversi tipi di analisi. La community detection ci permette di capire all’interno di un argomento come le persone sono connesse fra di loro. Questo ti permette di andare a colpire non solo l’utente, di raggiungere anche la community che gli sta intorno in base alle interazioni fra i suoi membri. Analizziamo gli influencer, ovvero chi sono le persone più influenti dei social media, attraverso il nostro algoritmo e attraverso Klout, con cui abbiamo una partnership. Facciamo indagini anche sull’engagement, chi sono le persone che generano più condivisioni nel contesto di un determinato argomento.”

5 + 1. Fai analisi di mercato e pianifica bene il tuo business prima di procedere allo sviluppo

“Il nostro progetto si è suddiviso in due macroaree: la prima è stata di preparazione, ovvero creazione del team e delle partnership con i social network, la seconda di sviluppo. Grazie agli accordi presi, al momento stiamo lavorando con Twitter, WordPress e Tumblr, che ci hanno fornito accesso al loro intero database.  Per noi è importante avere una quantità interessante di dati a cui attingere. Non si può procedere con lo sviluppo se prima non si sono fatte ricerche di mercato e valutazioni sulle esigenze del target e se non ci si è costruiti un team solido.”

Michele Di Blasio

Mi piace viaggiare, conoscere persone e lasciarmi ispirare dalle loro esperienze, in qualunque campo. Mi piace parlare e riflettere con loro, costruirmi un punto di vista sul campo, più che sui libri.

Vedi tutti i post

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *