Prototipare, studiare nuove tecnologie è un processo bellissimo, perchè è bello potersi mettere in gioco, è bello poter azzardare, è bello poter andare oltre.

In Italia si parla spesso delle difficoltà che chiunque voglia sviluppare hardware può incontrare, forse anche più di quanto l’effettiva progettazione e costruzione di oggetti innovativi possa risolvere piccoli o grandi problemi quotidiani che affliggono tutti noi. C’è una StartUp che ha voluto raccogliere questa sfida, e in pochi mesi è riuscita non solo a progettare un prodotto utile, ma anche a metterlo sul mercato e fatturare. Producendo tutto in Italia. Questa StartUp si chiama Filo (qui il sito) ed è stata fondata, tra gli altri, da Giorgio Sadolfo, a cui abbiamo chiesto di raccontarci la loro esperienza, di come abbiano vinto questa sfida e delle prossime che si preparano ad affrontare.

Di seguito i maggiori 5 consigli che ne abbiamo tratto.

1. Crea un team completo, e sfrutta consulenze esterne per confermare le tue intuizioni

“Io e Stefania siamo ingegneri, poi all’interno del team abbiamo Lapo che è un designer e Roberta e Andrea che si occupano invece più di business e marketing. L’unione delle competenze di tutti ha permesso di creare il prodotto come lo stavamo pensando. Poi abbiamo investito su risorse esterne per alcune consulenze e abbiamo ottimizzato la produzione con partner 100% italiani, che ci hanno aiutato a capire il miglior processo per permetterci la scabilità produttiva”.

2. Studia un prodotto non solo utile, ma utilizzabile e bello

“Abbiamo studiato i diversi trend sul mercato, come ad esempio le forme delle icone dei cellulari, ed abbiamo capito che il quadrato poteva essere la forma migliore da applicare a Filo, sia in termini di semplicità d’utilizzo, sia in termini di design e di gradevolezza al tatto e alla vista. Abbiamo iniziato quindi a disegnarlo in tutte le sue varianti: con il buco, senza il buco, con il passante a lato, un pò più fino, ecc. Ancora oggi riguardiamo i vecchi disegni e ridiamo sugli errori fatti. Infine, abbiamo rispecchiato la stessa semplicità anche sull’app. Se uno è già stressato perchè non trova un oggetto, non deve stressarsi anche ad usare Filo”.

3. Un prodotto ha successo non solo per quello che è, ma anche per come si presenta

“Noi abbiamo scelto un packaging importante pensando al made in Italy. Quando un cliente prende in mano Filo voglio che pensi “ammazza che figo”. É un pò come quando le prime persone acquistavano Apple e pensavano “quanto so’ coatti questi della mela!”. Un pò anche noi vogliamo che sia gradevole e bello. Questo è un filone importantissimo. La tecnologia è un vantaggio, possiamo essere bravi a crearla e deliverarla, ma non si può prescindere oggi dallo sposarla con il design. Oggi il grande lavoro che stiamo facendo è proprio su questo fronte: trovare persone innovative che siano in grado di far pensare ai clienti “questo è proprio il futuro che voglio avere”.”

4. I dettagli fanno la differenza, ma bisogna saperli “ascoltare”

“Fin da subito abbiamo iniziato a intervistare i nostri clienti. C’era chi perdeva gli occhiali, chi le chiavi, chi la borsa, ma tantissimi ci continuavano a dire: io perdo il cellulare! Allora abbiamo capito che Filo doveva avere un pulsante per poter interagire con il cellulare e farlo squillare. Questa è stata una chiave di volta durante il processo di ricerca di funzionalità che Filo doveva avere prima di essere immesso sul mercato”.

5. In una StartUp si fa di tutto, soprattutto quando c’è da soddisfare il cliente

“Sotto Natale abbiamo avuto un boom di ordini. Io di solito mi occupo di relazioni con gli investitori, ma ho dovuto parlarci e annullare i meeting perchè dovevo aiutare a evadere le spedizioni. Ovviamente erano tutti contenti perchè era una situazione positiva. Fortunatamente avevamo fatto un pò di stock, e soprattutto i corrieri hanno fatto l’errore di darci i loro numeri. Li chiamavamo a qualsiasi ora per portargli i pacchi, ma alla fine siamo andati oltre le aspettative dei clienti consegnando entro Natale anche dopo la data ultima di spedizione garantita”

5+1. Non si vive di sola Silicon Valley. L’Italia è un bel posto per partire.

“Non disprezzate l’Italia. L’Italia è un paese floridissimo per i seed, ovvero i finanziamenti iniziali. Non dobbiamo aver paura di ciò che abbiamo attorno. Si sente sempre parlare male in giro del nostro paese, ma dobbiamo iniziare a parlarne bene e a produrre vera innovazione anche qua!”.

Michele Di Blasio

Mi piace viaggiare, conoscere persone e lasciarmi ispirare dalle loro esperienze, in qualunque campo. Mi piace parlare e riflettere con loro, costruirmi un punto di vista sul campo, più che sui libri.

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