Il grosso vantaggio di lavorare per una startup è che tutto viene da te, tutto il futuro dipende da te. Lavorarci è da questo punto di vista molto più stimolante: non hai scadenze particolari, è ogni giorno la scadenza.

Immaginate di voler abilitare un servizio di pagamenti online sul vostro sito internet, ma essere frenati dagli alti costi di attivazione o da tutta la burocrazia che ne consegue. A quale banca rivolgersi? Quale vi può offrire il miglior rapporto qualità prezzo? Quanto vi costerà ogni anno? Sono tutte domande che probabilmente vi trovereste a porvi, spesso senza riuscire ad ottenere una risposta precisa. E ad ogni modo, una volta presa la decisione, vi scontrerete con i soliti costi nascosti, quelli della “macchia di marmellata” sul contratto. Il che spesso disegna il sottile confine tra ciò che è conveniente e ciò che invece non lo è.

Consapevoli di questo problema che accompagna una miriade infinita di professionisti e commercianti italiani, 8 ragazzi hanno quindi deciso di provare a rivoluzionare il settore, creando un servizio senza costi fissi, molto semplice e veloce da utilizzare e fruibile con un’ottima user experience sia dagli abbonati sia dai loro clienti.

Questa startup si chiama SOLO (qui il sito web), e noi abbiamo intervistato uno dei suoi fondatori, Francesco Arnone. Durante l’intervista, Francesco ci ha raccontato di come sia nato il progetto, dalla costruzione del team alle diverse fasi di evoluzione, procedendo passo dopo passo nell’identificazione del proprio target e dei migliori canali di comunicazione per raggiungerlo. Solo è un bellissimo esempio di sviluppo agile basato sulle esigenze dei propri utenti. Ecco i principali consigli che abbiamo tratto da questa chiacchierata:

 

1. Sfrutta la versione beta per targettizzare gli utenti in maniera specifica attraverso la raccolta di lead

“Nella prima fase, abbiamo raccolto adesioni e richieste per utilizzare il servizio in beta. All’inizio non conoscevamo il nostro utente tipo. I pitch variavano dal fiorista, al negozio di vestiti, ecc.. Sapevamo che c’era questa richiesta, ma non riuscivamo a capire il caso d’uso perfetto. Allora ce lo siamo cercato chiedendo feedback non solo dai commercianti, ma anche alle associazioni di categoria. La mancanza di metodi diffusi di pagamento online ci penalizza molto rispetto al resto dell’Europa”. Solo si è inserita quindi in questo “buco di mercato”, profilando i clienti che man mano sono arrivati alla landing page spinti dalla stampa e dai positivi riscontri ottenuti ad Innovaction Lab.

 

2. Cerca di apparire su vetrine dedicate alle nuove tecnologie come Product Hunt per farti conoscere e ricevere feedback di esperti

“Noi siamo stati segnalati su Product Hunt da una persona molto affermata in ambito digitale. Eravamo assieme ad Apple pay ed altri player che offrono un servizio simile al nostro. In Italia non è molto conosciuto, mentre all’estero è la bibbia per l’innovazione, o meglio la vetrina dell’innovazione. Noi siamo stati molto felici di arrivare secondi dietro a player così importanti, prima ancora di Square. Non c’è nessun premio purtroppo, ma si trova popolarità e qualche feedback utile in più, anche perché su Product Hunt tutti gli utenti sono coscienti e preparati.” Product Hunt è un sito dedicato all’innovazione, dove vengono segnalate app, siti, prodotti tecnologici… Gli utenti possono votare i propri preferiti: i migliori appaiono in homepage, in ordine di gradimento. Come sottolinea Francesco, questo tipo di ambiente è una fonte inestimabile di consigli su come migliorare il progetto, individuare i punti di forza e di debolezza e scoprire nuovi potenziali mercati d’inserimento.

 

3. Valuta bene pro e contro di inserirsi in mercati internazionali

“Nonostante l’Unione Europea abbia una sua legislazione unitaria, aprire in tutta Europa non è semplicissimo. Siamo usciti un po’ in ritardo perché abbiamo voluto fare degli approfondimenti fiscali per ogni Paese in cui accettiamo la registrazione. D’altronde, l’apertura internazionale ha aumentato il numero di clienti e ne ha reso più rapida l’acquisizione grazie al passaparola. Ogni cliente ne porta un altro.” In tutta consapevolezza che ci sono mercati con una moneta e delle normative diverse, come il Regno Unito, che possono risultare particolarmente ostici da raggiungere.

 

4. Scegli i canali di comunicazione migliori per il tuo settore

“L’unica forma di marketing che abbiamo fatto sono le mail DEM. Abbiamo provato a fare una campagna Facebook per vedere quanto ci costasse un utente iscritto, ma era troppo alto per iniziare. I nostri utenti non sono utenti da social, si affidano piuttosto ad associazione di categoria. Infatti ci siamo concentrati nell’incontrare loro e abbiamo avuto un riscontro molto alto.” Senza poi tralasciare la parte online. “Siamo appena tornati da due fiere di settore, dove abbiamo raccolto tantissimi contatti che stanno dando ora i primi frutti”

 

5. Punta su una crescita sana e un servizio di qualità

“Non vogliamo drogare il numero dei nostri clienti senza poi riuscire a offrire un servizio di qualità. Un cliente felice ne porta un altro: ogni giorno c’è qualcuno che iscrive un amico o un cliente”. Tenendo sempre conto delle dimensioni del team e dello sforzo necessario per offrire un servizio adeguato alle esigenze di ogni cliente invece di puntare unicamente a fare massa. In questo modo è possibile calibrare meglio il budget da investire nella promozione.

 

5+1. Analizza la concorrenza. In ogni suo minimo dettaglio.

“Conoscere molto bene i propri competitor è fondamentale. Noi abbiamo studiato tutti quelli che offrivano un servizio simile al nostro, la loro storia, quanto fatturavano, chi avevano nel team, com’era nata l’idea, come l’avevano portata avanti gli investitori e soprattutto dove avevano sbagliato.” All’inizio non si hanno feedback dai propri clienti: si può solo studiare come gli altri hanno portato avanti la propria idea e quali sono gli errori da evitare, per aggiungere valore alla propria attività.

 

23 minuti davvero intensi e pieni di tantissimi altri spunti.

 

Michele Di Blasio

Mi piace viaggiare, conoscere persone e lasciarmi ispirare dalle loro esperienze, in qualunque campo. Mi piace parlare e riflettere con loro, costruirmi un punto di vista sul campo, più che sui libri.

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